Rotativa

Dell’opera sorgiva e aurorale di Scelsi, Rotativa, questo disco, inciso per l’etichetta Stradivarius, restituisce la prima esecuzione italiana (ad opera dell’Ensemble Ars Ludi e del duo Biagini Marzocchi, diretta da Marco Angius ed ospitata nel 2007 dal Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano) della versione per due pianoforti e tredici percussionisti. L’interpretazione ha il merito di rendere chiari ed inequivocabili  i legami del giovane Scelsi con i Lari e i Penati del suo ‘pantheon’ stilistico: nella dichiarata intenzione programmatica dell’opera, e soprattutto nella sua inconfondibile tinta sonora, si ritrovano, assimilate con prodigiosa capacità di sintesi, la lezione del rumorismo futuristico di matrice italiana, le influenze del ‘macchinismo sinfonico’ di inizio secolo (Honegger, Mossolov e Antheil tra gli altri) nonchè, con maggiore precisione genealogica, la sconfinata ammirazione per Stravinskij e per Debussy….. (Guido Barbieri)

 

ENGLISH

This disc recovers  the first italian performance of Scelsi’s Rotativa, hosted in 2007 by the Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, the version for two pianos and thirteen percussionist. This version has the merit of making clear and unequivocal the young Scelsi’s links with the Lares and Penates of his stylistic ‘pantheon’: in the declared programmatic intention of the work, and above all in its unmistakeable ‘tint’ of sound, one finds, assimilated through an immense capacity for synthesis, the lesson of the futuristic ‘rumorismo’ of the italian school, the influences of the ‘synphonic mechanism’ of the beginning of the century (Honegger, Mossolov and Antheil among others) and also, with greater genealogic precision, the unlimited admiration for Stravinskiy and for the two pillars of twenthieth-century symbolism: Scriabin and Debussy…. (Guido Barbieri)