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M.Zurletti da “La Repubblica”
“….In pedana, o meglio, dislocati in sala in gruppi variamente composti, gli ottimi percussionisti di ARS LUDI……E’ stato un buon concerto……eseguito bene e molto applaudito.”

Erasmo Valente da “L’Unita”
“Il decimo Festival di Musica Verticale si e’ concluso alla Cancelleria con un significativo concerto dell’ARS LUDI…..il concerto dell’ARS LUDI si e’ proposto con un forte impegno organizzativo, tradotto in cromatica ricchezza di fonti sonore…..”

Anna Garano da “Eunomio”
“Il programma dei tre concerti includeva musiche di…..eseguite
magistralmente dai percussionisti del gruppo ARS LUDI….Un programma di grande interesse, inconsueto per la presenza di alcune opere……”

“
 Landa Ketoff da “La Repubblica”
“…non si puo’ piu’ parlare di percussionisti nella accezione tradizionale. In questo settore si e’ fatto buon uso dei mezzi tecnici piu’
sofisticati,….Inoltre, cosa rara nella musica contemporanea, ogni mezzo aveva uno straordinario equilibrio; non aforisma ne’ sproloquio, ma un naturale svolgimento essenziale ed efficace…..Inutile dire della strepitosa bravura e serieta’ di preparazione dei due esecutori gia’ altre volte apprezzati.

M. Gamba dal “Radiocorriere TV”
“….ARS LUDI interpreta quattro lavori di Giorgio Battistelli…. Il piu’ curioso? OSTINATO, un po’ “ambient”, un po’ tribale”

K. Gann da “The Village VOICE”
“The best minimalist may be the younger Giorgio Battistelli, whose 
”OSTINATO” (ARS LUDI) makes its simple points via propulsive rhythm and violent drumming”



E. Valente da “L’Unita’”
“C’era una giungla, l’altra sera, nel “Roof Garden” del Palazzo delle Esposizioni: una giungla di strumenti a percussione, tantissimi, in una fioritura di esemplari provenienti da tutto il mondo. Era la foresta dell’ARS LUDI, alimentata da tre meravigliosi specialisti… E’ qui, in questo Paradiso Terrestre della Percussione, ci siamo inoltrati…..”


Francesco Paladino da “World Music”
“Gli ARS LUDI avevano un compito davvero poderoso: inaugurare un’etichetta ed inaugurare la propria discografia. Ci sono riusciti degnamente….”

 Francesco Paladino da “World Music”

M. Gamba da “Il Manifesto”


”I tre sono seduti in terra, in circolo, manovrano microfoni per amplificare il suono delle mani che sfiorano o picchiano le braccia, le teste, le spalle……… Allora si sentono cori tibetani e i tre percussionisti si producono in vocalizzi piacevolmente insensati.
”

Erasmo Valente da “L’Unita’”
“Quest’ultimo…..arricchiva la serata sparata di ARS LUDI, che aveva avuto un clima di ossessioni ritmiche nel “Gymel” di W. Duckworth…….”

Jerome NOETINGER da “Revue Corrigee”
“ARS LUDI est un trio de percussionistes italiens…. Ils interpretent….
 compositions pour percussions et traitement du son en direct, avec parfois l’apport de bandes magnetiques. Toutes sortes de percussions sont utilisees, des elements classiques de l’orchestre a’ une grande variete’ de gongs, en passant par divers sustemes MIDI………… Cette large palette sonore fourni une richesse des timbres, agrementee d’un travail sur la matiere et la texture du son.”

Francesco Zimei da “Il Tempo/Abbr.”
“…..Similmente straordinarie le partecipazioni strumentali, di grande
efficacia comunicativa, con….. i percussionisti dell’ARS LUDI, in un
tripudio di effetti spettacolari, sottesi alla complice attenzione di un pubblico preso per mano attraverso i reconditi significati esoterici dell’opera. Con risultati ragguardevoli,…. a nostro avviso tra le piu’
coerenti con le istanze della migliore arte contemporanea.”

Mario Gamba da “Il Manifesto”
“Bisogna andare sempre ai concerti di Ars Ludi. Per avere informazioni puntuali sulle pagine piu’ libere, dissolute e godibili della produzione musicale contemporanea.”


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