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Francesca Sbardella da “LuissInformazione”
“….. L’esibizione con i musicisti di Ars Ludi, di tradizione schiettamente europea, ha prodotto un interessante incontro fra due modi diversi di percepire l’idea della percussione……..
….. Ed ecco che la lontananza si é trasformata in un intercodice comune, di volta in volta ricercato o inventato, in grado di rendere comunicabili sensibilità musicali diverse.
”

Valeria Pennuti da “LuissInformazione”
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…. Il lavoro che hanno realizzato insieme UAKTI e ARS LUDI, é la dimostrazione che un incontro tra diverse culture musicali deve nascere da un progetto e dalla consapevolezza di ciò che realmente é già un codice comune, e non da una semplice ed acritica giustapposizione di tradizioni musicale differenti.”

Carol Main and Mary Miller
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….. Duo ARS LUDI’s spectacular percussion battle -Battistelli’s voice an all-instrument recreation of the Orazi/Curiazi mythical conflict – the conclusion of a festival weekend of illumination, information and undiluted pleasure.
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Michelangelo Zurletti da “La Repubblica”
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Il fatto è che è uno spettacolo divertente ed intrigante. E quei bravissimi esecutori dell’Ars Ludi e Renato Piselli che ha la responsabilità del look, sciorinano eventi di sicuro esito incantatorio. Memorabili quelle macchine a quadretti parallele sollecitate da due percussionisti in cui a ogni quadro corrisponde una sillaba di voce sintetizzata e nella gragnuola delle percussioni liberano una polifonia di nonsense ritmicamente travolgente.
Veder giocare e sentir giocare così bene è un piacere davvero raro. Non c’è solo il gioco, naturalmente, ci sono intenzioni musicalmente più profonde; potremmo dire che è una sintesi di decenni di esperienze sulla musica elettronica, comprese quelle extracolte e su un teatro alternativo. Ma l’aspetto ludico è quello prevalente e su questo ci soffermiamo, perché è l’aspetto più normalmente disatteso del far musica. Pubblico foltissimo, interessato e perfettamente coinvolto
.”

Marco Spada da “l’Unità”
“Un crescendo, è il caso di dirlo, di virtuosismo, giocato con molta sapienza anche da tutti gli esecutori ……. Un successone, giocato se si vuole anche sulle chiavi dell’entertainment, ma che fa venire il dubbio che la musica contemporanea cominci a piacere.”

Luca Della Libera da “Il Messaggero”
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….Apprezzato dal pubblico e ben eseguito dall’ensemble Ars Ludi e dalla vocalist Cristina Zavalloni, Inanna’s descent è una partitura solida, nella quale si alternano suggestioni arcaicizzanti e gesti sonori perentori affidati alle percussioni……”


Angelo Foletto da “La Repubblica”
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….ripercorre l’omonimo ciclo di poesie di De Luca auscultandone gli umori segreti e restituendoli sotto forma di immenso respiro ricreato da un vibrante gruppo di percussioni a sei, moltiplicato timbricamente da sorprend enti invenzioni strumentali e modalità esecutive….E l’elettronica cementa le parole al brulichio strumentale creato dai virtuosi musicisti dell’Ars Ludi diretti da Erasmo Gaudiomonte.” 


Giuseppina Rossi da “Il Manifesto”
“…Per ritornare a questa arcadia di suoni ecco il piccolo palcoscenico traboccare di grancasse, gong e tam tam, imponenti lastre metalliche calate dall ’alto, vibrafoni suonati non solo a percussione ma anche soffiando nelle canne di risonanza, violoncelli da suonare percuotendo le corde con bacchette a feltri e, in primo piano, catini di cristallo nei quali i sei esecutori, accarezzando, soffiando, sciabordando con le mani l’acqua contenuta creavano suoni incantatori con gesti di rituali arcani……Bravissimi, infine, gli straordinari virtuosi di Ars Ludi…..
”

Luigi Bellingardi da “Il Corriere della Sera”



”Protagonista un eccellente complesso, l’ensemble Ars Ludi, 14 elementi perlopiu’ impegnati alle percussioni. Un continuo cruciverba sonoro, dominato da un inesorabile pattern ritmico? Non proprio, specialmente per l’abilità degli accostamenti e per la straordinaria bravura degli interpreti……
”

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Intervista a Rodolfo Rossi da All About Jazz